200C – La depilazione di Francesca

"Che diavolo stai facendo?"
"Mi sto radendo, cosa sembra che stia facendo? Perché non hai bussato prima di entrare?"
"Beh, prima questo è il mio bagno e secondo, questo è casa mia!" le risponde Alberto il quale arretra e fa per uscire.
"Ti dispiace chiudere la porta mentre esci?" lo incalza Francesca.
Stando sulla soglia lui non riesce a trattenere lo sguardo.
Lei ha i capelli avvolti in un asciugamano e nient'altro, una gamba sul pavimento e l'altra su un lato della vasca e sta usando il rasoio. Lui vede che indubbiamente è il suo rasoio e per di più il suo preferito con le lamette che tagliano meglio i peli, nel radersi la barba Alberto ha la sensazione che quelle lame taglino come un coltello caldo nel burro.
"Alberto, davvero, per favore, vattene e chiudi la porta!" ma lui non se ne va e chiude la porta ma dall’interno del bagno fissandola con i propri occhi.
Colei che nei primi giorni in cui si erano messi insieme era apparsa come una ragazza innocente, davanti a lui si sta radendo la fighetta che è nuda senza neanche i piercing che l’hanno sempre caratterizzata.
Ma per cosa? Perché avrebbe dovuto aver bisogno di tutto quello nudo? Sta facendo sesso? Probabilmente, se avesse ereditato i miei ormoni, non riuscirebbe a controllarsi molto, lo so.
"Alberto! Cosa stai facendo? Ti avevo detto di andartene!" gli dice con tono imperioso e lui le risponde "Tesoro, ci stai mettendo troppa pressione"
"Di cosa stai parlando?" chiede lei.
"Quel rasoio che stai usando non è come quelli a cartuccia che trovi al supermercato. Ecco, telo faccio vedere"
"Sei matto? Non ti lascio radere da te!"
Ma quelle parole finiscono nel vuoto perché lui continua ad avvicinarsi a lei finché arriva abbastanza vicina da inginocchiarsi e vedere il lavoro che lei ha già fatto.
Come sempre, lei ha già qualche taglietto a causa della eccessiva pressione messa sul rasoio mentre lo fa scorrere sulla pelle, non si mai accorta che il rasoio richiede un tocco delicato.
"Senti, tesoro, dammi il rasoio, lascia che ti istruisca. Tu stai facendo un disastro su te stessa"
"Alberto, tu sì che sei strano! Ti ho già detto che posso radermi in perfetta autonomia, quindi ci penso io alla mia fighetta"
"Beh, spero che accetterai il mio aiuto" dice Alberto che allunga la mano, prende il rasoio dalle mani di lei e guarda come ad esaminare più da vicino il lavoro già fatto, poi si alza, prende un po' di schiuma schiuma da barba " e ne spruzza un po' sul pennello che lui usa per radersi il viso. Lui poi il pennello lo bagna e mescola bene e a fondo la schiuma che ha in mano.
Quando mi alza prende la ciotola con l’acqua e va a pennellare la schiuma sulla pelle della fighetta e sugli inguini. Un attimo prima Alberti si è inginocchiato ma gli fa male inginocchiarsi sul pavimento a piastrelle senza avere almeno un asciugamano sotto ad attutire il contatto tra ginocchia e pavimento.
"Tesoro mio, non è comodo raderti qui in bagno in questa posizione, posso fare un lavoro migliore se ti metti sul letto. Prendi un asciugamano da mettere sul letto. Credimi, quando avrò finito la pelle sarà liscia come se fosse stata cerata. Questa schiuma da barba è veramente meravigliosa per radere"
"Ehm..., non ne sono sicura" ribatte Francesca provocando la reazione di Alberto che la rassicura.
"Tesoro, fidati, andrà tutto bene. Vai a letto e porta quell'asciugamano con te"
Francesca è indispettita da quelle parole. Infatti ha pensato che avrebbe potuto portare lui sia la ciottola sia la schiuma ma non ha voluto rovinare il clima sereno e zittisce si toglie l'asciugamano dalla testa e lo stende per terra, poi allunga la mano verso l'altro asciugamano che usa di solito e tiene quello del bagno in mano.
Lui la segue con gli occhi e viene irresistibilmente attratto, come spesso gli accade, dalle belle forme del sedere. Per Alberto è un momento particolare perché riconosce di avere una predilezione per i sederi e ricorda quando in un grande negozio di articoli sportivi ha scambiato Francesca con una sconosciuta che indossava pantaloni neri e si è chiesto "Ma può essere Francesca! Che ci fa qui? Eppure non mi ha detto che sarebbe venuta qui a comprare qualcosa!"
Poi la persona con quei pantaloni si è girata e non era la sua fidanzata e da allora Alberto si è sentito in colpa.
Ma a casa in quel momento non c'è senso di colpa, vergogna o altro, ha soltanto il forte desiderio di raderla depilandole la fighetta che a lui, come ad altri, piace molto. Lui è talmente arrapato che non sa cosa gli sia preso in quel momento, ma sente che deve proprio farlo.
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Arrivati in camera da letto Francesca stende l'asciugamano va a mettersi sopra ma ogni movimento lo fa spostare e lo fa piegare ma interviene lui ad aiutarla tenendo l’asciugamano teso, mette la roba di lato all'asciugamano, la solleva per le ascelle e la fa scendere proprio sull'asciugamano.
"Ora stenditi, metti i piedi sul letto e allarga le gambe il più possibile."
A vedere quella figa gli pare la miglior posizione, gli pare molto invitante, molto gustosa, vuole leccarla, desidera far ingrossare il clitoride per farlo uscire dal cappuccio e mordicchiarlo. Alberto desidera sentire i gemiti, assaggiare i succhi ed infilare la lingua nella fighetta, invece non fa niente di quel che sogna e prende il pennello e inizia a insaponarla. Poi, posato il pennello, prende il rasoio e inizio a radere lentamente, ma con attenzione, dall'alto verso il basso. Passa e ripassa poco a poco finché non ci sono più peli sugli inguini e sulle grandi labbra, poi prende di nuovo il pennello e la insapona ancora e passa il rasoio andando contro pelo.
Al termine lui controlla il lavoro fatto, torna un attimo in bagno, prende un panno e lo usa per pulire la zona e nel farlo vede che i succhi vaginali cominciano a fuoriuscire dalla vagina rendendo lucide le grandi labbra ed inoltre il clitoride ad ingrandirsi. Francesca intanto ha aperto ulteriormente le gambe.
Quello che succede dopo lo fa d'istinto.
Alberto si si inginocchia sul letto e le dà una lunga leccata dal fondo della fessura fino al clitoride.
"Alberto .... Cosa stai facendo?"
"Shhhhh .... Lasciami controllare il lavoro che ti ho fatto" risponde lui e va a muovere la lingua in cerchio intorno al clitoride. Il naso si trova a contatto con la fessura e con il monte di venere, i peli non ci sono e neanche i piercing, profumo dei succhi lo inebria e Francesca ha dei segni di reazione a quello che lui le sta facendo e non c’è intenzione che si fermi.
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Francesca nelle prime fasi lo voleva fermare, non voleva farsi radere ma lui aveva ragione, si stava tagliando, e poiché Alberto è il suo fidanzato si è fidata di lui non perché che non l’avesse mai vista nuda prima.
Dai quando ha conosciuto Alberto fino al momento in cui lui si è separato dalla moglie e si è trasferito in questo appartamento, i loro incontri si svolgevano nello studio legale nei momenti in cui era deserto e spesso i due hanno avuto i loro incontri e lei non ne ha mai fatto un dramma, tantomeno lui. Però una volta l'ha sorpreso mentre una donna sua cliente, gli faceva un pompino. Era una donna che lei non ava mai visto prima ed ha pensato che fosse una nuova cliente. Nel vederli ha pensato che si stessero baciando ma, col passare del tempo e pensando a quel giorno, Francesca ha capito cosa lui stava davvero facendo con la bocca.
Se al tempo poteva essere un problema, ora smaliziata com’è, Francesca non si pone il problema poiché dice a sé stessa che lui ha un corpo, la donna ha una figa ed ogni vera donna ha un amante.
In quel momento, in camera da letto, a casa di Alberto dove ormai da tempo convivono, il sentire la sua lingua su di lei, le sensazioni della lingua che gira intorno al clitoride la sta facendo bagnare molto. Vorrebbe dirgli di smettere ma una parte di lei non vuole che lo faccia.
Francesca ha visto la sua buona dose di porno ed ha capito che sia coloro che l’hanno scopata, sia Alberto, tutti, chi più chi meno, hanno cercato di imitare le scene del video porno ma il suo fidanzato lo fa in modo che a li pare particolare. Infatti lui si prende il suo tempo, non muove molto la testa, usa solo la punta della lingua leccandole le labbra vaginali da entrambi i lati, dal basso all'alto, poi dall'alto al basso e persino solleticando un po' lo sfintere, ma quando con la lingua gira sul clitoride è diversamente piacevole.
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Alberto nei primi tempi del loro rapporto pensa che sia rischioso farlo nella sua stanza di lavoro spesso al termine della giornata ma non riesce a farne a meno. È diventato molto bravo a fare orale con chi mi sta davvero a cuore. Con la maggior parte delle donne con cui è stato non ha mai fatto sesso orale, non o faceva per farle sentire bene, amarle, darle piacere, era solo ed esclusivamente per il sesso fine sé stesso. Ma con Francesca vuole che si le piaccia che si senta soddisfatta, vuole che lei lo senta diverso da quei ragazzi che devono ancora imparare a fare bene sesso e non solo per farsi una sborrata.
Lui ne ha conferma dalla risposta che le dà Francesca quando passa la lingua sul clito più e più volte, poi da un lato all'altro, dall'alto verso il basso, dal basso verso l'alto, bagna il dito e lentamente entra in lei. La prima volta Alberto temeva che lei fosse vergine, ora che non è più vergine per lui tutto ciò che conta è il piacere che vuole darle. Durante l’amplesso vuole solo vederla e sentirla venire, vuole che Francesca venga come non è mai venuta prima.
Usando i suoi sempre abbondanti succhi vaginali come lubrificante, Alberto con il dito applica quei succhi sullo sfintere mentre succhia sempre più forte il clitoride e dando una piccola spinta sente la resistenza ma Francesca non gli resiste molto nel tentativo di infilare il dito nel culo.
"Oh cavolo, cosa stai facendo? Non avevo mai preso niente lì dentro prima" gli ha detto la prima volta che lui lo ha fatto. Non era vero ma quella bigia è servita a dare fiducia a lui che lei era meno troietta di come si potesse pensare.
"Va bene, Francesca, alla mia ex piaceva quando lo facevo e penso che piacerà anche a te. Lasciamelo mettere e rilassati"
Non sentendo più lamentele, Alberto fa scivolare il dito dentro e fuori dal culo poco a poco e nello stesso tempo va lecca il clitoride, la figa, le labbra, e a volte le lecco anche lo sfintere.
Poi inizia a succedere che i fianchi di Francesca cominciano a muoversi e questo è il segno ed allora lui leva il dito dal culo e con entrambe le mani la allarga esponendo il clitoride e gira sul clito più e più volte. I fianchi si muovono e si sentono i gemiti di lei che dice "Oh Dio, è sbagliato ma è una sensazione incredibilmente piacevole" ed inarca la schiena e poi avviene l’orgasmo senza un gemito, non un urlo premonitore ma solo una spinta improvvisa dei suoi fianchi contro il viso di lui oltre ad un grande gemito e un suo ansimare profondo ad indicare che Francesca ha avuto un orgasmo.
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La scarica di adrenalina che ha stordito Francesca tarda a dissolversi e lei ha il tempo di pensare alla masturbazione che si fa ed alle persone con cui ha scopato, si rende conto che non è mai venuta così forte. Ciò che le fa Alberto con la lingua e il dito sia nella fighetta che nel culo, è sempre una sorpresa inaspettata, le fanno davvero fatto perdere il controllo. Inoltre, da quando si accoppiano, lei ha capito che cosa il suo fidanzato vuole sentire. Lei solitamente gli succhia il cazzo e lui la scopa fino a farle perdere il senno.
Francesca è assalita da un dubbio e lo esterna.
“Dirai a qualcuno che mi hai depilato e che io lo so fare malamente?”
"Non preoccuparti, non dirò a nessuno della rasatura e soprattutto di quello che è successo dopo. Sarà il nostro piccolo sporco segreto" e lei si china per dargli un bacio sulle labbra seguito da un leggero morso sul labbro.
Lui dopo aggiunge “Devo ammettere che questo mi ha eccitato”
E lei chiede “Quindi?”
“Beh! Come vedi il cazzo è rilassato. Per riprendersi ci vorranno un po’ di minuti o qualcosa di speciale che puoi fare soltanto tu”
“e sarebbe questo qualcosa?”
“Sgrillettati davanti a me, ti voglio vedere. Lo sai che mi eccita molto vederti giocare con la fighetta e con il culo!” replica Alberto.
“Spostati, per favore. Voglio vedermi allo specchio” e lui obbedisce sicuro che lei farà ciò che gli ha chiesto.
È lo specchio che in quella camera l’ha vista ormai da tanti mesi e potrebbe raccontare di lei ogni mossa che fa quando è da sola e pensa al sesso. Quello specchio è sempre curioso e non invadente nella sua privacy, sempre pronto a riflettere la sua immagine in ogni momento e a cogliere ogni dettaglio del corpo e del suo stato d'animo.
Quell’oggetto sembra che la conosca meglio di qualsiasi altra persona, l’ha vista piangere, sorridere, incazzata, insicura, determinata. Francesca quando si vuole ammirare, tante volte si è rivolta a lui per avere un giudizio sul suo corpo o sul suo trucco o sull'ultimo vestito acquistato.
Quel giorno in cui Alberto l’ha depilata non si è sentita sola con sé stessa, si è seduta nel bordo del letto e guarda nello specchio e lui guarda lei mentre nella stanza si diffondono le note di una canzone americana che a lei piace tanto. La sua figura è riflessa e, forse per uno scherzo della fantasia oppure per gioco dell'immaginazione o per qualche diabolico potere di quello specchio, si rivede in certi particolari momenti che ha vissuto davanti a lui.
Per piacere anche ad Alberto, Francesca pochi giorni prima era stata dalla parrucchiera che le ha fatto un nuovo taglio e l’ha convinta a provare una nuova tinta di capelli per vedere se il cambio di look la faceva sentire diversa e pronta per qualche nuova avventura.
Nell’immagine riflessa che vede di sé, è evidente sulle labbra il rossetto lucido con una particolare tonalità di rosso che lei continua ad spalmare e sfregare un labbro sull’altro come se avesse tra di esse un piccolo cazzo o anche un clitoride e stesse simulando un rapporto orale che farla sentire un po' porca.
A ciò si aggiunge il completino intimo molto minimo e trasparente che le piace da impazzire e spera che arrivi il momento di farselo strappare da un amante focoso.
Quello specchio l’ha anche vista con indosso il costume da mare molto sexy che esalta le sue curve e le fa immaginare di camminare sulla battigia seguita dagli sguardi allupati dei maschi.
Le calze autoreggenti nere, che quella sera ritiene obbligatorie per la festa a cui andrà con Alberto e che sa già essere a scopo sessuale, le sfila continuamente e lentamente e a rimetterle perché ha molto piacere nell'accarezzarsi le gambe avvolte in quel fine velo e le fanno immaginare che siano delle mani maschili a risalire dalle caviglie fino alla balza e ancora più su sulle cosce lisce per la depilazione appena avvenuta.
Inoltre lo specchio riflette la figura di giovane ragazza con l’abito da sera con una generosa scollatura e uno spacco profondo che le arriva alla coscia e che le rende tanto zoccola ma è il dress code della festa.
Prima di arrivare a scegliere quell’abito Francesca ha improvvisato più di uno spogliarello e si è immaginata ad esibirsi in una lap dance con movenze sinuose e sensuali, lanci reggiseno e perizomi verso lo specchio come se lui fosse un affezionato spettatore che la guarda con occhi pieni di libidine che lei gradisce perché le provocano un'irrefrenabile voglia di masturbarsi nello stesso modo con cui la eccita il vedersi in abito nero lungo ed un gin tonic in mano oppure la lettura di un racconto erotico stando stessa nuda sul letto. Sono situazioni in cui lo specchio, muto spettatore sempre molto attento, la trasforma in un'assatanata di sesso. In attesa di uscire guarda e riguarda sé stessa pensando al un grosso dildo che tiene nascosto nell’armadio con cui si masturba intensamente e volentieri fino a squirtare indecentemente.
Lo specchio ha però anche una doppia anima. Infatti improvvisamente interrompe la sequenza di immagini e si ritrova a fissarsi nel suo reale riflesso in cui è evidente una forte eccitazione, forse innescata da quelle immagini appena rivissute.
Poiché ha indosso soltanto una maglietta leggera e delle caste mutandine che non la eccitano per niente, nell’immagine riflessa nota i suoi capezzoli, già turgidi, che svettano sotto il tessuto.
Le viene spontaneo leccarsi le labbra e far scorrere sopra la lingua maliziosamente. A causa di ciò Francesca infila le mani sotto la maglietta e li stringe con decisione immaginando un amante segreto, forse quell'autore di cui sta leggendo un libro.
Nel toccarsi lei sente subito le prime contrazioni nella pancia che annunciano che si sta per bagnare dei suoi stessi umori.
Gli occhi vanno allo specchio e si vede accaldata, infila le dita dentro al triangolino striminzito del perizoma e lo trova già umido.
La voglia è salita a livelli molto alti ed allora si dimentica della festa e si sveste velocemente e, quando è nuda, ha una grande carica erotica.
Francesca continua perversamente ad immaginare che l'amante segreto sia lì con lei e la sua eccitazione continua a crescere.
Lei non ha difficoltà a mettersi a gambe spalancate davanti allo specchio e, mentre le sue mani scorrono sulle cosce vergognosamente aperte, sta immaginando che quel suo amante, la baci appassionatamente sulla bocca per poi scendere lentamente sul collo e ancora lungo la spalla.
L’eccitazione cresce inesorabilmente ed i respiri che si fanno sempre più rapidi e affannosi.
Francesca si morde le labbra ed ha gli occhi chiusi ma si vede nitidamente nella tua mente, mentre qual bel maschio creato dalla sua immaginazione, continua centimetro dopo centimetro a scivolare con le sue labbra e lingua sul suo corpo. Quell’amante immaginario va con la sua bocca vogliosa e affamata sulle tette e le succhia i capezzoli eccitatissimi mentre le dita disegnano qualcosa sulla sua schiena per il tuo piacere. Nella realtà, Francesca va a maltrattare il suo clito e sa che più lo maltratta, più lui le dà piacere.
L’amante immaginario continua a scivolare verso il basso ed indugia sull’ombelico con la lingua che ruota veloce.
La pelle di Francesca scotta e non trattiene i primi gemiti di piacere.
Nella fantasia le labbra scorrono sempre più giù, vanno a solcando la parte bassa della pancia ed arrivano fra le cosce che tremano.
Nella realtà le dita di Francesca fanno un frenetico avanti e indietro nella sua intimità.
Lei suda e Il tuo respiro si fa più affannoso mentre la lingua immaginaria si fa prepotentemente strada nella fighetta molto vogliosa e lei con le mani sui suoi capelli lo stringe forte a sé.
I gemiti di Francesca aumentano e lo desidera dentro di sé. Il sesso di quel lui senza nome la penetra lentamente e le pare di sentire le sue mani saldamente sulle caviglie.
Le penetrazioni aumentano d'intensità e la scopata si fa quasi selvaggia.
Anche nella realtà, l'eccitazione sale alle stelle, Francesca è in estasi, è ormai fuori controllo e gode alla follia. La tua mano affonda sempre più rapidamente nella fighetta vogliosa, inarca la schiena piegando la testa all'indietro e sente il tuo sesso arrendersi alla voglia di essere posseduta. Finalmente con un urlo liberatorio, l'orgasmo esplode impetuoso ed il corpo di Francesca è percorso da spasmi di intenso godimento e respiri profondi e suoni gutturali di goduria.
Lui nella mente di lei, continua ad ansimare ed a penetrarla fin quando viene ma lei non sa dove vanno gli spruzzi di sborra.
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Dopo esserti ripresa e mentre nella stanza continuano a scorrere le note musicali in sottofondo, Francesca si fissa ancora nello specchio complice delle sue fantasie.
______
Settimane dopo, di nuovo nella stessa casa.
"Alberto!!"
"Sì, tesoro!?"
"Puoi radermi di nuovo? È trasandata. Il prurito finalmente è sparito ma comincia a sembrare carta vetrata. L’ultima volta hai fatto un ottimo lavoro, ti dispiace?"
"Certo che no, Fatti trovare sul letto. Prenderò il necessario"
Lui prepara la schiuma in anticipo e si assicura che il rasoio sia in acqua calda per rendere la rasatura ancora più facile. Entra in camera da letto come la volta scorsa e trova lei completamente nuda seduta su un asciugamano con le gambe ben divaricate.
È la posizione ottimale per la depilazione totale e per farla Alberto inizia a insaponarla e nel farlo nota che la sua figa gocciola e pulsa un po', inoltre si sta anche aprendo come un fiore cosa che accade solo quando lei si eccita molto.
Ci si chiederà come lui fa a saperlo. Quando succede, Francesca ogni singola volta dice "Sto diventando molto calda" e di solito ciò è il preludio ad un pompino ed il conseguente ingoio della sborra.
Questa volta, mentre lui la rade, è un po' più affettuosa e il suo fidanzato, invece di passare con il rasoio contro la fibra, usa la mano destra per stringerle la fighetta. Ogni volta che lo fa, la sua figa gocciola un po' di più e pulsa più velocemente. Alberto ha anche notato qualche gemito fatto da Francesca che respira rapidamente a pieni polmoni.
Lui cerca di ignorare quei segnali, ma un uomo come lui non può fare a meno di sentire l'energia sessuale emessa da Francesca che sta riempiendo la stanza.
Fatta la depilazione con molta attenzione e controllando che non siano neanche delle piccole inevitabili ferite, Alberto riporta gli attrezzi in bagno, ritorna dalla sua fidanzata, prende un panno e la pulisce dalla schiuma. Lui sta per andarsene quando lei gli afferra il braccio e gli dice "Non andartene..."
"Cos'altro ti serve, tesoro?"
"Potresti fare quello che facevi dopo avermi rasato? Quella specie di prova di assaggio?!" seguito da una piccola risatina allusiva.
"Tesoro, quello che ho fatto l'ultima volta è sbagliato, non dovrei mai più farlo. Penso che la depilazione tra fidanzati sia un errore un pericolo come pochi!”
"Alberto, ti ho promesso che non l'avrei detto ma mi è piaciuto molto quello che hai fatto, incluso dove hai messo il dito e …. Beh, lo voglio di nuovo"
Lui sospira "Ok ... Allora sdraiati e rilassati"
Mentre lui sta per abbassare la testa, lei gli mette una mano sulla fronte e lo ferma –
Lui già conoscendo la promessa dice “Prometto che andrà tutto bene."
Facendo come Francesca gli ha chiesto, si è levato i pantaloncini dopo i boxer e si è tirato la maglietta sopra la testa.
Lei guarda in basso e chiede molto sorpresa "Ma …. Alberto, ti radi anche tu?"
"No, tesoro. Ho provato a radermi anni fa ma non mi piaceva il prurito che ne è seguito e poi, rasarmi di solito finiva per ferirmi con dei taglietti, quindi ora mi rifilo. Inoltre mi piace che sia per come appare sia per la sensazione. E poi quando... beh.... Quando una donna usa la bocca su di me, le piace non avere peli in bocca. Dico bene?”
"Alberto, puoi dire pompino, tanto so cos'è!" replica Francesca e lui ridacchiando "Ok tesoro, ora rilassati e lascia fare al tuo fidanzato"
Questa volta è Francesca è già bagnata, la sua fighetta è spalancata e il clitoride implora di essere toccato. Lui non ho fa molto per farla venire poiché l'ha fatto proprio come le era piaciuto l'ultima volta.
Girando intorno al clitoride, Alberto lubrifica le dita con i succhi vaginali, e questa volta Francesca è chiaramente in calore perché prova a mettere dentro due dita. Lei si dimena un po', ma comunque sopporta.
Mentre lui lecca lei si agita e “Oh Dio! Alberto mi piace. Spingi più forte quelle dita dentro il culo ... Sì, così.... proprio così! Oh, che bello! Continua a il dito sul clito .... Sì, continua così...... Oh merda... oh merda.... OHHHHH!!!"
A quel punto lui ha dovuto premere sul clitoride per mantenere la stimolazione fino a portarla all’orgasmo.
Alberto sta per alzarsi per prendere i vestiti e andar fuori dalla camera, ma lei gli afferra il braccio per fermarlo, poi fa scivolare la mano sulla pancia e gli afferrato il cazzo. Alberto è in piedi e lei è con la mano sul cazzo diventato duro. Lui non la accarezza, la tiene stretta per un momento finché non sente che lei lo tira a sé e lo guida tra le sue gambe. Alberto spingendo il cazzo verso il basso, lo punta dritto sul buchetto posteriore e lei lo incita con "Dai Alberto, fallo .... FALLO PURE! Ti voglio dentro!”
Lui non esita e con un solo movimento spinge il cazzo fino in fondo.
"OH CAVOLO! È grande!"
"Tesoro non è grande, solitamente il cazzo è da 18 centimetri e poco più di 20 pollici nei giorni buoni! Guarda che me l’hai sempre misurato tu!"
Francesca replica "Beh, oggi deve essere una buona giornata perché sei molto più grande degli altri ragazzi con cui sono stata. Nessuno, che o ne sappia l’aveva lungo 20 centimetri”
Lui per farle cambiare discorso "Hai fatto sesso, vero? L'ho capito quando ho infilato il dito nella tua figa ma non te l'ho chiesto"
"Non sono come alla mia prima scopata quando l’amplesso è non è durato molto, quindi, per favore non venire subito. Sì, mi sono masturbata quindi Alberto ora la fighetta è meno sensibile"
Francesca ha le gambe molto aperte ed è un palese invito ad essere chiavata. Sdraiato sopra di lei con le braccia vicino alla sua testa, Alberto entra ee esce lentamente ma con delicatezza. Lei solleva le gambe e le avvolge intorno al corpo del fidanzato in modo che siano entrambe a stretto contatto l'uno con l'altro.
Ascoltando il suo respiro e i suoi gemiti mentre la scopa lentamente, lui non fa a meno di pensare alla situazione che si è creata dopo la rasatura e dopo la leccata del culo.
Dopo diversi minuti l’amplesso è diventato più vivace ed è diventato più animato e lei gli ha toccato il viso poggiando le mani sulle guance affinché potesse fissarlo negli occhi.
Col passare dei minuti lui sta per venire ed è allora che chiede "Tesoro, dove vuoi che venga?"
"In bocca!" è la risposta di Francesca.
"Cosa?"
Lei ridacchia "Hai sentito bene. Sali sul letto e non ti permettere di venirmi nella figa. Oggi non te lo consento!"
Lui estrae il cazzo, afferra l'asciugamano, lo piega più volte e lo adagia a terra. In ginocchio davanti a lui, Francesca non esita, tiene il cazzo in mano, abbassa la testa e ne avvolge circa metà mettendolo in bocca giocandoci su con la lingua.
"Oh tesoro, che bello!!"
“Mmmmmmhmmmmm” risponde lei
Guardando la testa di lei che si muove su e giù, Alberto si sente quasi quasi al limite.
Quando sto per venire la avverte "Tesoro, sto per sborrare" e lei senza esitare si prende tutto in gola.
La stretta delle labbra e della bocca di Francesca, gli fanno perdere il controllo "OHHHH.... sììììì!!" ed i suoi fianchi si bloccano quando emette un lungo rantolo. È il momento in cui il cazzo tocca la gola di Francesca la quale deglutisce.
Smesso di sborrare, lei fa qualche altro sorso di sborra mista a saliva e lascia che il cazzo esca dalla bocca.
Francesca lo guarda e dice "Ti voglio bene Alberto. Quando pensi che lo rifaremo?"
Published by sardo84
20 days ago
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