200D - Il perizoma di Francesca
Francesca e Alberto condividono ogni aspetto della loro vita personale e tra loro c’è un rapporto insolita tra colleghi di lavoro. Loro due hanno iniziato prima come amici e poi come colleghi infine da amanti. Spesso condividono storie sulla loro vita sessuale, sulle loro abitudini masturbatorie e persino sulle loro fantasie.
Alberto le aveva confessato di avere un leggero feticismo per i perizomi, guardava sempre il sedere delle ragazze per vedere se riusciva a intravedere il contorno di un perizoma e se era visibile il solco tra i glutei lasciato dal tessuto che va ad infilarsi nel mezzo. Vedere un perizoma spuntare nei pantaloni è il momento preferito.
Anche se erano solo amici, Alberto è molto attratto sessualmente da Francesca e nonostante tutto non perde occasione per osservarla quando si china. Spesso vede il contorno della mutandina del bikini che indossa pima che lei vada a farsi fare i massaggi alla SPA. Talvolta Alberto vede il sottile contorno di un perizoma che spunta al centro del suo sedere e sui fianchi, è sempre una cosa che gli rallegra la giornata.
Francesca è incuriosita da questo feticismo e gli chiede di spiegarle i dettagli della sua fantasia.
Il suo amante le dice che a lui piace il modo in cui il perizoma mette in risalto un bel sedere più della biancheria intima coprente. Alberto le racconta anche della sua fantasia di procurarsi un paio di mutandine usate. Francesca gli chiede perché e lui risponde che gli piace molto l'odore persistente di una donna e che desidera sentire il tessuto liscio scivolare sul suo pene.
Ogni volta che pranzano insieme, Alberto chiede a Francesca di che colore indossa le mutandine. Quel giorno non è diverso e, mentre risalgono in macchina dopo pranzo, Alberto le fa la stessa domanda.
"Hanno una fantasia a quadretti blu e bianchi e poi indosso un perizoma, non una mutandina" risponde lei. Il cuore di Alberto perde un battito e inizia subito a immaginarlo a titillare il clito della sua ragazza facendo un sorriso. Il solo pensiero di Francesca con il perizoma lo fa impazzire.
"Fammelo vedere!" chiede perentoriamente.
Lei aveva già dato qualche breve occhiata alla cintura ma spesso gli lasciava usare l’immaginazione.
Francesca si limita a sorridere, poi lui accende la macchina ed esce dal parcheggio del ristorante. A lei non dispiace mostrargli il perizoma ma le piace di più stuzzicarlo.
Durante il viaggio di ritorno allo studio legale, Francesca cambia argomento e parla di lavoro. Alberto fa fatica a distogliere la mente dal perizoma di Francesca e sta ricominciando a pensare al lavoro quando entrano nel parcheggio sotterraneo dell'ufficio. Intanto lui trova un posto dove parcheggiare e spegne la macchina ma non aprono le porte, restano lì seduti per un attimo continuando la loro conversazione.
Francesca desidera stuzzicare Alberto ancora un po' prima di rientrare, a lei piace la sensazione di avere il controllo del suo uomo anche se talvolta gli lascia fare ciò che vuole.
Lei si porta una mano sul fianco destro e solleva la maglietta che indossa. Gli occhi di Alberto si fissano immediatamente sulla pelle liscia di lei che appare.
Francesca infila le dita nella cintura dei pantaloni, tirò su il tessuto satinato del perizoma, l’elastico del perizoma esce dalla parte anteriore dei pantaloni e passa tra le dita prima di scomparire di nuovo nella parte posteriore.
Alberto la fissa con stupore mentre osservava il perizoma. Francesca vede la fame sessuale nei suoi occhi, ormai lo conosce bene quello sguardo.
"Voglio vedere di più" implora lui.
"Basta così!" dice Francesca in tono scherzoso ed apre la portiera scendendo dall'auto. Mentre lo fa, Alberto vede un po' più del perizoma spuntare dal retro dei pantaloni e si deve sistemarsi il cazzo leggermente rigido prima di uscire dall'auto.
Francesca si sistema i vestiti per assicurarsi che il perizoma sia di nuovo nascosto mentre entrano in ufficio ed è sorpresa che stuzzicare Alberto la eccitasse un po'. Il sapere che qualcuno sempre la desidera la fa sentire viva.
Per tutto il pomeriggio, Francesca prova quasi un senso di ansia ed il pensiero che Alberto desideri il suo perizoma la eccita più del solito e sospettando che il perizoma sia umido va in bagno. lì dentro, in perfetta privacy, nota quanto sia bagnato quell’indumento e si mette una mano tra le gambe per sentirne l'umidità. Fa scorrere il dito medio su e giù tra le labbra scivolose della fighetta ed infila il dito a metà nella vagina e lo tira fuori. Il dito è scivoloso per i succhi che sta producendo e subito la pelle d'oca le si diffonde nel corpo mentre il dito gira lentamente intorno al clitoride.
Ci vuole tutta la sua forza di volontà per resistere all'impulso di masturbarsi furiosamente in quel momento, il suo corpo ha bisogno di sollievo ma sa che sarebbe stato più piacevole se avesse aspettato il ritorno a casa ma in un flash mentale pensa che sia il momento giusto per dare ad Alberto ciò che lui vuole. Lei si leva le scarpe e pantaloni e si sfila il perizoma, si riveste velocemente e si mette il perizoma in tasca.
Quando il cliente con cui sta lavorando Alberto va via, Francesca gli si avvicina alle spalle e lui si volta e sorride quando vede la sua ragazza che gli sorride e bacia.
Lei allunga la mano, estrae il perizoma dalla tasca e lo lascia cadere in grembo. Quando lui capisce di cosa si tratta è colto di sorpresa e raccoglie quel pugno di tessuto nella mano non volendo che qualcuno passi e lo veda proprio in quel momento.
Alberto alza lo sguardo verso Francesca completamente scioccato e lei ha un sorriso malizioso che le attraversa il volto.
"Ho pensato di farti un regalino. Li voglio indietro prima di fine giornata. Sono il mio paio preferito" gli dice mentre esce dalla stanza.
Alberto è ancora talmente scioccato che non riesce a rispondere. Lui le aveva chiesto più volte di darle uno dei suoi perizomi e lei ci aveva scherzato sopra, ma non l'aveva mai fatto.
Alberto abbassa lo sguardo sul perizoma nascosto tra le sue mani e non riusciva a credere di avere in mano lo stesso perizoma che le aveva visto indosso a lei solo poche ore prima e affinché nessuno lo vedesse, se lo infila velocemente in tasca. Nel fare questa mossa, lui sente sulle dita l'umidità del perizoma e si porta le dita alle labbra e le lecca sentendo un leggero sapore di figa. Allo stesso tempo il suo cazzo si muove nei pantaloni.
Preso dalla libidine, Alberto si alza velocemente e lascia la scrivania, lui sa esattamente dove andare.
In quello studio legale ci sono degli ambienti poco frequentati e raramente utilizzati. A volte lui si nascondeva lì quando aveva bisogno di lavorare senza distrazioni e in quel momento avrebbe avuto la privacy che avrebbe avuto in bagno.
Attraversata la stanza con nonchalance per assicurarsi di essere solo, ha chiuso la porta a chiave e poi tira fuori il perizoma di Francesca.
Alberto aveva intravisto più volte le mutandine di Francesca, ogni tanto le vedeva spuntare da sopra la cintura mentre si chinava ed un paio di volte Francesca gli aveva dato un'occhiata fugace, se si sentiva civettuola.
Alberto in quel momento ha in mano un indumento intimo di Francesca e ne osserva il tessuto liscio a colori blu e bianchi, su di esso c’è ancora l’umidità. Lì sentendosi sicuro di essere solo, se lo porta al naso e fa un respiro profondo inebriandosi di quel profumo, poi si sbottona i pantaloni e li abbassa, infilò i pollici ai lati dei boxer e li fa scivolare in basso. Il cazzo duro si stacca appare rapidamente e lui si porta il perizoma al naso con la mano sinistra, ne inspira l’aroma mentre con le dita della mano destra si stringe l'asta. Per non cadere Alberto si appoggia ad una parete e inizia ad accarezzarsi il cazzo andando su e giù per tutta la lunghezza.
Mentre la velocità aumenta, lui afferra il cazzo tra due dita e il pollice ed il perizoma è ancora stretto contro il suo viso con l’altra mano.
Alberto prende quindi il perizoma e avvolge il piccolo pezzo di stoffa attorno all'asta del suo pene e torna a pompare il suo cazzo con tutta la mano. L'elettricità gli scorre nel il corpo mentre pensa a come quel tessuto, che è stato a contatto con la figa di Francesca solo pochi minuti prima, ora tocca il suo cazzo.
Alberto continua ad accarezzarsi mentre il piacere aumenta. Le sue ginocchia iniziano a piegarsi mentre l'orgasmo è incipiente, contrae i muscoli mentre cerca di trattenersi però nel giro di pochi secondi non riesce più a controllarsi ed i muscoli dell'inguine si contraggono ed iniziava a venire.
Un getto dopo l'altro erutta dal suo cazzo. Lo sperma gli colava a cascata sulle dita ed un po' cola sul tessuto fantasia del perizoma di Francesca. Al termine Alberto riprende fiato e si raddrizza ed usa il perizoma per asciugarsi lo sperma dalle mani. poi si tira su i pantaloni e controlla che non ci sia altro sperma addosso prima di uscire dal bagno. Infine va all'ingresso dell'ufficio e poi va dritto nella stanza dove lavora Francesca ed appena lei gli dà un attimo di attenzione, lui tira fuori il perizoma dalla tasca e lo lascia cadere sulla tastiera del PC.
Prima che lei lo raccolga con le mani, lui spavaldamente le dice "Grazie per aver reso realtà la mia fantasia. La realtà è stata migliore di qualsiasi cosa la mia mente avesse mai immaginato" e girando le spalle se ne va.
Francesca infila rapidamente il perizoma nell’amato zainetto che è tanto di moda ed ancora una volta, un senso di eccitazione le percorre il corpo. La figa le prude e per distrarsi si dedica al lavoro. Lei sa che se la figa avesse ricominciato a bagnarsi, la macchia umida si sarebbe vista nel cavallo dei pantaloni dato che non indossa mutandine.
In qualche modo Francesca passa la giornata lavorativa resistendo alla tentazione di sgrillettarsi ma non lo fa quando torna a casa subito tira fuori il perizoma dalla borsa e lo ispeziona. Il cavallo è ancora umido anche per l'umidità dello sperma e le viene da immaginare il cazzo duro di Alberto con avvolto attorno il tessuto delicato ed il fuoco della libidine riprende a bruciarle tra le gambe. Ha senza dubbio bisogno di un sollievo immediato.
Francesca si leva le carpe con i tacchi, si abbassa rapidamente i pantaloni e li scalcia via. Infila i piedi nelle aperture del perizoma e lo tira su fino ai fianchi e, proprio come Alberto, prova una forte eccitazione sapendo che il tessuto era stato di recente a contatto con il cazzo del suo uomo.
Le sue dita iniziarono a sfregare in cerchio tutta la vagina da sopra il tessuto, lei si appoggia al bracciolo del divano e in questa posizione più stabile, le sue dita si muovono più velocemente facendo aumentare la tensione nel suo corpo. Le dita della mano sinistra spostano il tessuto di lato ed inizia a penetrarsi. Il dito medio della mano destra si spinge in profondità dentro nell’intimità e sfrega sulle pareti interne.
Con le dita della stessa mano destra va a concentrarsi sul clitoride che lei sa bene che le darà maggior piacere ma il tessuto liscio del perizoma li separa.
Quei movimenti non le impediscono di pensare ad Alberto che si accarezza il cazzo con quello stesso perizoma avvolto intorno al suo sesso.
Ondate di piacere ora scorrono nel corpo di Francesca e l'eccitazione repressa per tutta la giornata sta per esplodere. Infatti poco dopo la schiena si inarca e le ginocchia le si indeboliscono, le gambe si allungano ed irrigidiscono e lei si scopa la figa con le dita.
La prima ondata dell'orgasmo la colpisce come un fulmine. Francesca allontanò le dita dal clitoride pur continuando a masturbarsi mentre l'orgasmo pulsa e le agita il corpo e, quando inizia a placarsi, rimette le dita sul clitoride e lo titilla spostandolo da un lato all'altro. Non passò molto tempo ed ecco che un secondo orgasmo, più potente, la colpisce facendole produrre un'ondata di umori che scorre lungo la coscia nel momento in cui raggiunge l'orgasmo.
Francesca rilassa il corpo e tira fuori le dita dalla figa che gocciola. Scivola indietro sula seduta e si sdraia sul divano in attesa di riprendersi.
Lei ha appena avuto una delle migliori sessioni di masturbazione degli ultimi anni.
Ad occhi chiusi e succhiandosi il braccio sinistro, Francesca pensa che se avesse saputo che ne avrebbe tratto così tanto piacere, avrebbe condiviso il perizoma con Alberto già molto tempo prima.
Quando il suo fidanzato rientra a casa, Francesca va ad accoglierlo con lo stesso perizoma e lui, che stupido non è, si accorge che è quello con cui era segato e su cui aveva sborrato, ma non dice niente a proposito.
“Ciao, tesoro! Ti vedo molto allegra stasera, che ti è successo? Hai trovato qualcuno?”
“Sì, ho trovato te con un perizoma in mano. Spogliati alla svelta che ho voglia di te sul letto”
È il miglior modo di accogliere il suo fidanzato e lui vede realizzato un altro suo sogno, quello di essere ricevuto dalla sua donna eccitata che gli chiede di essere scopata.
Alberto le aveva confessato di avere un leggero feticismo per i perizomi, guardava sempre il sedere delle ragazze per vedere se riusciva a intravedere il contorno di un perizoma e se era visibile il solco tra i glutei lasciato dal tessuto che va ad infilarsi nel mezzo. Vedere un perizoma spuntare nei pantaloni è il momento preferito.
Anche se erano solo amici, Alberto è molto attratto sessualmente da Francesca e nonostante tutto non perde occasione per osservarla quando si china. Spesso vede il contorno della mutandina del bikini che indossa pima che lei vada a farsi fare i massaggi alla SPA. Talvolta Alberto vede il sottile contorno di un perizoma che spunta al centro del suo sedere e sui fianchi, è sempre una cosa che gli rallegra la giornata.
Francesca è incuriosita da questo feticismo e gli chiede di spiegarle i dettagli della sua fantasia.
Il suo amante le dice che a lui piace il modo in cui il perizoma mette in risalto un bel sedere più della biancheria intima coprente. Alberto le racconta anche della sua fantasia di procurarsi un paio di mutandine usate. Francesca gli chiede perché e lui risponde che gli piace molto l'odore persistente di una donna e che desidera sentire il tessuto liscio scivolare sul suo pene.
Ogni volta che pranzano insieme, Alberto chiede a Francesca di che colore indossa le mutandine. Quel giorno non è diverso e, mentre risalgono in macchina dopo pranzo, Alberto le fa la stessa domanda.
"Hanno una fantasia a quadretti blu e bianchi e poi indosso un perizoma, non una mutandina" risponde lei. Il cuore di Alberto perde un battito e inizia subito a immaginarlo a titillare il clito della sua ragazza facendo un sorriso. Il solo pensiero di Francesca con il perizoma lo fa impazzire.
"Fammelo vedere!" chiede perentoriamente.
Lei aveva già dato qualche breve occhiata alla cintura ma spesso gli lasciava usare l’immaginazione.
Francesca si limita a sorridere, poi lui accende la macchina ed esce dal parcheggio del ristorante. A lei non dispiace mostrargli il perizoma ma le piace di più stuzzicarlo.
Durante il viaggio di ritorno allo studio legale, Francesca cambia argomento e parla di lavoro. Alberto fa fatica a distogliere la mente dal perizoma di Francesca e sta ricominciando a pensare al lavoro quando entrano nel parcheggio sotterraneo dell'ufficio. Intanto lui trova un posto dove parcheggiare e spegne la macchina ma non aprono le porte, restano lì seduti per un attimo continuando la loro conversazione.
Francesca desidera stuzzicare Alberto ancora un po' prima di rientrare, a lei piace la sensazione di avere il controllo del suo uomo anche se talvolta gli lascia fare ciò che vuole.
Lei si porta una mano sul fianco destro e solleva la maglietta che indossa. Gli occhi di Alberto si fissano immediatamente sulla pelle liscia di lei che appare.
Francesca infila le dita nella cintura dei pantaloni, tirò su il tessuto satinato del perizoma, l’elastico del perizoma esce dalla parte anteriore dei pantaloni e passa tra le dita prima di scomparire di nuovo nella parte posteriore.
Alberto la fissa con stupore mentre osservava il perizoma. Francesca vede la fame sessuale nei suoi occhi, ormai lo conosce bene quello sguardo.
"Voglio vedere di più" implora lui.
"Basta così!" dice Francesca in tono scherzoso ed apre la portiera scendendo dall'auto. Mentre lo fa, Alberto vede un po' più del perizoma spuntare dal retro dei pantaloni e si deve sistemarsi il cazzo leggermente rigido prima di uscire dall'auto.
Francesca si sistema i vestiti per assicurarsi che il perizoma sia di nuovo nascosto mentre entrano in ufficio ed è sorpresa che stuzzicare Alberto la eccitasse un po'. Il sapere che qualcuno sempre la desidera la fa sentire viva.
Per tutto il pomeriggio, Francesca prova quasi un senso di ansia ed il pensiero che Alberto desideri il suo perizoma la eccita più del solito e sospettando che il perizoma sia umido va in bagno. lì dentro, in perfetta privacy, nota quanto sia bagnato quell’indumento e si mette una mano tra le gambe per sentirne l'umidità. Fa scorrere il dito medio su e giù tra le labbra scivolose della fighetta ed infila il dito a metà nella vagina e lo tira fuori. Il dito è scivoloso per i succhi che sta producendo e subito la pelle d'oca le si diffonde nel corpo mentre il dito gira lentamente intorno al clitoride.
Ci vuole tutta la sua forza di volontà per resistere all'impulso di masturbarsi furiosamente in quel momento, il suo corpo ha bisogno di sollievo ma sa che sarebbe stato più piacevole se avesse aspettato il ritorno a casa ma in un flash mentale pensa che sia il momento giusto per dare ad Alberto ciò che lui vuole. Lei si leva le scarpe e pantaloni e si sfila il perizoma, si riveste velocemente e si mette il perizoma in tasca.
Quando il cliente con cui sta lavorando Alberto va via, Francesca gli si avvicina alle spalle e lui si volta e sorride quando vede la sua ragazza che gli sorride e bacia.
Lei allunga la mano, estrae il perizoma dalla tasca e lo lascia cadere in grembo. Quando lui capisce di cosa si tratta è colto di sorpresa e raccoglie quel pugno di tessuto nella mano non volendo che qualcuno passi e lo veda proprio in quel momento.
Alberto alza lo sguardo verso Francesca completamente scioccato e lei ha un sorriso malizioso che le attraversa il volto.
"Ho pensato di farti un regalino. Li voglio indietro prima di fine giornata. Sono il mio paio preferito" gli dice mentre esce dalla stanza.
Alberto è ancora talmente scioccato che non riesce a rispondere. Lui le aveva chiesto più volte di darle uno dei suoi perizomi e lei ci aveva scherzato sopra, ma non l'aveva mai fatto.
Alberto abbassa lo sguardo sul perizoma nascosto tra le sue mani e non riusciva a credere di avere in mano lo stesso perizoma che le aveva visto indosso a lei solo poche ore prima e affinché nessuno lo vedesse, se lo infila velocemente in tasca. Nel fare questa mossa, lui sente sulle dita l'umidità del perizoma e si porta le dita alle labbra e le lecca sentendo un leggero sapore di figa. Allo stesso tempo il suo cazzo si muove nei pantaloni.
Preso dalla libidine, Alberto si alza velocemente e lascia la scrivania, lui sa esattamente dove andare.
In quello studio legale ci sono degli ambienti poco frequentati e raramente utilizzati. A volte lui si nascondeva lì quando aveva bisogno di lavorare senza distrazioni e in quel momento avrebbe avuto la privacy che avrebbe avuto in bagno.
Attraversata la stanza con nonchalance per assicurarsi di essere solo, ha chiuso la porta a chiave e poi tira fuori il perizoma di Francesca.
Alberto aveva intravisto più volte le mutandine di Francesca, ogni tanto le vedeva spuntare da sopra la cintura mentre si chinava ed un paio di volte Francesca gli aveva dato un'occhiata fugace, se si sentiva civettuola.
Alberto in quel momento ha in mano un indumento intimo di Francesca e ne osserva il tessuto liscio a colori blu e bianchi, su di esso c’è ancora l’umidità. Lì sentendosi sicuro di essere solo, se lo porta al naso e fa un respiro profondo inebriandosi di quel profumo, poi si sbottona i pantaloni e li abbassa, infilò i pollici ai lati dei boxer e li fa scivolare in basso. Il cazzo duro si stacca appare rapidamente e lui si porta il perizoma al naso con la mano sinistra, ne inspira l’aroma mentre con le dita della mano destra si stringe l'asta. Per non cadere Alberto si appoggia ad una parete e inizia ad accarezzarsi il cazzo andando su e giù per tutta la lunghezza.
Mentre la velocità aumenta, lui afferra il cazzo tra due dita e il pollice ed il perizoma è ancora stretto contro il suo viso con l’altra mano.
Alberto prende quindi il perizoma e avvolge il piccolo pezzo di stoffa attorno all'asta del suo pene e torna a pompare il suo cazzo con tutta la mano. L'elettricità gli scorre nel il corpo mentre pensa a come quel tessuto, che è stato a contatto con la figa di Francesca solo pochi minuti prima, ora tocca il suo cazzo.
Alberto continua ad accarezzarsi mentre il piacere aumenta. Le sue ginocchia iniziano a piegarsi mentre l'orgasmo è incipiente, contrae i muscoli mentre cerca di trattenersi però nel giro di pochi secondi non riesce più a controllarsi ed i muscoli dell'inguine si contraggono ed iniziava a venire.
Un getto dopo l'altro erutta dal suo cazzo. Lo sperma gli colava a cascata sulle dita ed un po' cola sul tessuto fantasia del perizoma di Francesca. Al termine Alberto riprende fiato e si raddrizza ed usa il perizoma per asciugarsi lo sperma dalle mani. poi si tira su i pantaloni e controlla che non ci sia altro sperma addosso prima di uscire dal bagno. Infine va all'ingresso dell'ufficio e poi va dritto nella stanza dove lavora Francesca ed appena lei gli dà un attimo di attenzione, lui tira fuori il perizoma dalla tasca e lo lascia cadere sulla tastiera del PC.
Prima che lei lo raccolga con le mani, lui spavaldamente le dice "Grazie per aver reso realtà la mia fantasia. La realtà è stata migliore di qualsiasi cosa la mia mente avesse mai immaginato" e girando le spalle se ne va.
Francesca infila rapidamente il perizoma nell’amato zainetto che è tanto di moda ed ancora una volta, un senso di eccitazione le percorre il corpo. La figa le prude e per distrarsi si dedica al lavoro. Lei sa che se la figa avesse ricominciato a bagnarsi, la macchia umida si sarebbe vista nel cavallo dei pantaloni dato che non indossa mutandine.
In qualche modo Francesca passa la giornata lavorativa resistendo alla tentazione di sgrillettarsi ma non lo fa quando torna a casa subito tira fuori il perizoma dalla borsa e lo ispeziona. Il cavallo è ancora umido anche per l'umidità dello sperma e le viene da immaginare il cazzo duro di Alberto con avvolto attorno il tessuto delicato ed il fuoco della libidine riprende a bruciarle tra le gambe. Ha senza dubbio bisogno di un sollievo immediato.
Francesca si leva le carpe con i tacchi, si abbassa rapidamente i pantaloni e li scalcia via. Infila i piedi nelle aperture del perizoma e lo tira su fino ai fianchi e, proprio come Alberto, prova una forte eccitazione sapendo che il tessuto era stato di recente a contatto con il cazzo del suo uomo.
Le sue dita iniziarono a sfregare in cerchio tutta la vagina da sopra il tessuto, lei si appoggia al bracciolo del divano e in questa posizione più stabile, le sue dita si muovono più velocemente facendo aumentare la tensione nel suo corpo. Le dita della mano sinistra spostano il tessuto di lato ed inizia a penetrarsi. Il dito medio della mano destra si spinge in profondità dentro nell’intimità e sfrega sulle pareti interne.
Con le dita della stessa mano destra va a concentrarsi sul clitoride che lei sa bene che le darà maggior piacere ma il tessuto liscio del perizoma li separa.
Quei movimenti non le impediscono di pensare ad Alberto che si accarezza il cazzo con quello stesso perizoma avvolto intorno al suo sesso.
Ondate di piacere ora scorrono nel corpo di Francesca e l'eccitazione repressa per tutta la giornata sta per esplodere. Infatti poco dopo la schiena si inarca e le ginocchia le si indeboliscono, le gambe si allungano ed irrigidiscono e lei si scopa la figa con le dita.
La prima ondata dell'orgasmo la colpisce come un fulmine. Francesca allontanò le dita dal clitoride pur continuando a masturbarsi mentre l'orgasmo pulsa e le agita il corpo e, quando inizia a placarsi, rimette le dita sul clitoride e lo titilla spostandolo da un lato all'altro. Non passò molto tempo ed ecco che un secondo orgasmo, più potente, la colpisce facendole produrre un'ondata di umori che scorre lungo la coscia nel momento in cui raggiunge l'orgasmo.
Francesca rilassa il corpo e tira fuori le dita dalla figa che gocciola. Scivola indietro sula seduta e si sdraia sul divano in attesa di riprendersi.
Lei ha appena avuto una delle migliori sessioni di masturbazione degli ultimi anni.
Ad occhi chiusi e succhiandosi il braccio sinistro, Francesca pensa che se avesse saputo che ne avrebbe tratto così tanto piacere, avrebbe condiviso il perizoma con Alberto già molto tempo prima.
Quando il suo fidanzato rientra a casa, Francesca va ad accoglierlo con lo stesso perizoma e lui, che stupido non è, si accorge che è quello con cui era segato e su cui aveva sborrato, ma non dice niente a proposito.
“Ciao, tesoro! Ti vedo molto allegra stasera, che ti è successo? Hai trovato qualcuno?”
“Sì, ho trovato te con un perizoma in mano. Spogliati alla svelta che ho voglia di te sul letto”
È il miglior modo di accogliere il suo fidanzato e lui vede realizzato un altro suo sogno, quello di essere ricevuto dalla sua donna eccitata che gli chiede di essere scopata.
18 days ago